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8 July 2016

Tutela dei diritti dei passeggeri. Sbarca in Italia ‘Claim it’

sala presentazione amb Belgio

Claim it è una società che fornisce servizi legali, specializzata nel recupero di compensazioni finanziarie da parte di compagnie aeree per passeggeri i cui voli abbiano subito lunghi ritardi, cancellazioni o che siano andati in overbooking. Alla presenza dell’Ambasciatore del Belgio Patrick Vercauteren Drubbel, il C.E.O. e fondatore di Claim it Ralph Pais e il responsabile della parte legale Abraham Moszkowicz hanno presentato davanti alla stampa presso la Residenza dell’Ambasciatore a Roma l’ambizioso e rivoluzionario progetto in Italia. Nel giro di conferenze stampa e presentazioni della società dopo Bruxelles, Amsterdam, e prossimamente Tel Aviv, l’Italia rappresenta un obiettivo importante, un mercato vasto e con notevoli potenzialità.  Secondo un calcolo, gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro effettuando semplicemente il log in sul sito www.claimit.eu laddove con pochi click e in otto lingue sarà possibile compilare un modulo e inviarlo in pochi minuti ai legali della società. Il servizio è interamente gratuito e Claim it solo a successo conseguito e a rimborso avvenuto avanzerà la richiesta di un 25% di commissione. Claim it è nata dall’idea dell’imprenditore belga-olandese Ralph Pais nel 2012, quando decise di esaminare con maggior attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. I risultati degli studi furono sorprendenti: circa 3 miliardi di euro non vengono reclamati in Europa, una somma consistente dunque, che spetta a milioni di persone. Solo il 7 per cento dei passeggeri indennizzabili rivendica i propri diritti. Claim it si impegna con la sua attività a tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti. Non si avvale soltanto degli specialisti legali dell’azienda, ma lavora a stretto contatto con studi legali di elevata reputazione nella maggior parte delle capitali europee, assicurando così i migliori risultati. Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1500 km (per esempio, Londra – Malaga) si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri (per esempio, Manchester – Roma) si ha diritto a €400,00. Se la tratta è maggiore di 3500 km (per esempio, Londra – New York) si ha diritto a €600. Le norme hanno anche effetto retroattivo, e per l’Italia potranno inoltrare la richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni. In Belgio il termine è di 1 anno mentre per il Regno Unito sono 6 gli anni a disposizione. Circa 1,1 milioni di italiani si sono trovati su uno degli 8400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di tre ore di ritardo o che sono stati cancellati,   ha aggiunto Abraham Moszkowicz, uno dei più prestigiosi avvocati d’Olanda, che ha escluso per ora l’interesse della società per l’applicazione della formula di Claim it ad altri settori, quali ad esempio il ferroviario.  Il 97% di questi passeggeri non ha sporto alcun reclamo per essere rimborsato: l’ammontare che resta da reclamare è quindi di 270 milioni di euro. ‘Il rimborso si applica ai voli provenienti da qualsiasi aeroporto europeo o se il volo atterra in un aeroporto europeo’,  ha precisato il fondatore e amministratore delegato Ralph Pais, -purché, in quest’ultimo caso, si tratti di una compagnia aerea europea.  Sono stati presi in esame anche i casi di scioperi non autorizzati per i quali vale la richiesta del rimborso, mentre molto importante è il criterio per il quale si stabilisce l’ammontare del ritardo sin dal momento in cui l’aereo una volta atterrato, non si ferma e permette l’uscita dei passeggeri. Talvolta, i privati che reclamano direttamente il loro rimborso non vengono presi sul serio dalle compagnie aeree. Nei paesi in cui è già attivo, Claim it si è dimostrato già molto efficace: per una parte dei casi, se i reclami vengono sporti dai privati, le compagnie aeree temporeggiano e dopo una breve e non esauriente risposta alla richiesta di risarcimento, la pratica spesso si arena favorendo in tal modo le compagnie che sono contrarie al rimborso. Mentre se Claim it sporge il reclamo, e ciò acquista maggior valore se la singola richiesta viene moltiplicata per più passeggeri, il rimborso è immediato. Hanno acquisito credibilità e finora hanno ottenuto successo nel 92% dei casi. La maggior parte delle controversie vengono risolte in seguito ai negoziati tra Claim it e le compagnie aeree. Nel momento in cui riceve un reclamo, Claim it intraprende le prime azioni per definire la responsabilità della compagnia aerea pertinente.A seconda della risposta da parte di quest’ultima, Claim it prende le misure necessarie. Generalmente, si possono presentare due possibilità. Nel primo caso, la compagnia aerea e Claim it trovano un accordo comune, determinando così una soluzione per il cliente che viene rimborsato e il caso può essere chiuso. Nella seconda possibilità, se non si arriva ad un accordo con la compagnia  aerea, ci si rivolge al tribunale. Rispettivamente al caso e al paese specifici, la decisione finale spetterà al tribunale. Il fatto che ci siano stati casi recenti che sono stati portati fino alla Corte di Giustizia Europea nonostante le chiare sentenze precedenti, dimostra le tempistiche che l’industria aerea è pronta a sopportare per evitare di rimborsare coloro che sporgono validi reclami. I tribunali comunque hanno di nuovo pronunciato sentenze in favore dei consumatori. Rischi non ve ne sono, perché se Claim it non vince la causa, il cliente non paga. In caso di esito positivo, Claim it trattiene una commissione pari al 25% del rimborso. Il limite di tempo per sporgere reclamo in Europa generalmente è di due anni, con qualche eccezione. In Italia il limite è di tre anni. La struttura di Claim it. Il quartier generale dell’azienda è situato nella prestigiosa Avenue Louise a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. ‘Dopo aver conquistato diversi mercati europei, riteniamo maturi i tempi adesso per proporci anche in Italia con uno staff attivo’, conclude Ralph Pais,.   La maggior parte degli italiani non è a conoscenza di questo regolamento europeo, che protegge anche loro. Né sa a quanto ammonta la cifra di denaro perduta.

8 July 2016

Aerei: in Italia soccorso Claimit.eu per tutela passeggeri

overbooking-marcopolonewsSoccorso legale per i viaggiatori vittime delle distorsioni dei voli aerei. Se il volo è in ritardo o è stato cancellato o, ancora, si è vittime dell’overbookingc’è ora chi si occupa dei risarcimenti. Le leggi europee, infatti, tutelano i diritti dei passeggeri e se finora intraprendere un’azione di rimborso è stato troppo spesso lungo e faticoso, da oggi basta rivolgersi a Claimit.eu. La società belga che fornisce tutti i servizi legali al passeggero perché abbia la giusta ricompensa per il ritardo o la cancellazione del proprio volo è infatti sbarcata anche in Italia. La presentazione a Roma è avvenuta alla presenza di Patrick Vercauteren Drubbel, ambasciatore del Belgio in Italia, da parte di Ralph Pais, amministratore delegato e fondatore della start-up belga, affiancato da Abraham Moszkovicz, suo consulente legale.

L’iniziativa è nata nel 2012 da un’intuizione di Pais il quale decise di esaminare con attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. I risultati furono sorprendenti: erano circa 3 miliardi di euro a non essere reclamati in Europa dai passeggeri degli aerei, perché solo il 7% dei viaggiatori rivendica i propri diritti.

Il sito Claim.it si impegna a tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti e non si avvale solo degli specialisti legali dell’azienda, ma lavora a stretto contatto con studi legali di elevata reputazione nella maggior parte delle capitali europee.

“Secondo la legge europea”, ha spiegato Pais, “i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto a un risarcimento pari a 250, 400 o 600 euro a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto”. In particolare, se la tratta è fino a 1.500 km si ha diritto a 250 euro. Se la tratta è compresa tra i 1.500 e i 3.500 km il rimborso previsto è di 400 euro e se è superiore ai 3.500 km si ha diritto a 600 euro.

“Le norme hanno anche effetto retroattivo”, ha spiegato il fondatore di Claim.it, “a seconda del Paese: in Italia si può fare reclamoentro 3 anni, in Gran Bretagna entro 6 anni, in Belgio entro un anno. Il rimborso si applica ai voli provenienti da qualsiasi aeroporto o se il volo atterra in uno scalo europeo, purché in quest’ultimo caso, si tratti di una compagnia aerea europea”.overbooking1-marcopolonews

Ed ha aggiunto che “per i privati ottenere il rimborso è più difficile, ma con noi le compagnie aeree si comportano in maniera differente e spesso il rimborso è immediato”. Basti pensare che gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro iscrivendosi semplicemente sul sito della società (www.claimit.eu). Sono infatti 1,1 milioni gli italiani che erano presenti su uno degli 8.400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di 3 ore di ritardo o che sono stati cancellati. Il 97% di questi non ha sporto reclamo per essere rimborsato.

“In caso di rimborso”, ha sottolineato Pais, “la nostra commissione è pari al 25% della cifra rimborsata. Se il reclamo dovesse andare male il passeggero non dovrà pagare nulla”. Una eventualità, ha messo in evidenza Moszkovicz, molto rara “visto che abbiamo il 92% di successi”.

di Leonzio Nocente

8 July 2016

Disagi nei voli? Si può chiedere il rimborso

Voli con lunghi ritardi, cancellati o andati in overbooking? Forse non sai che è possibile chiedere il rimborso.

E’ stata presentata a Roma la sfida di una nuova azienda di servizi legali che permette il rimborso di ingenti somme per coloro che hanno dovuto sopportare disagi a causa del loro volo.

Secondo un calcolo, gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro effettuando semplicemente il log in sul sitowww.claimit.eu laddove con pochi click e in otto lingue sarà possibile compilare un modulo e inviarlo in pochi minuti ai legali della società. Il servizio è interamente gratuito e Claim it solo a successo conseguito e a rimborso avvenuto avanzerà la richiesta di un 25% di commissione.

Claim it è nata dall’idea dell’imprenditore belga-olandese Ralph Pais nel 2012, quando decise di esaminare con maggior attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. I risultati degli studi furono sorprendenti: circa 3 miliardi di euro non vengono reclamati in Europa, una somma consistente dunque, che spetta a milioni di persone.Solo il 7 per cento dei passeggeri indennizzabili rivendica i propri diritti.

Claim it si impegna con la sua attività a tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti. Non si avvale soltanto degli specialisti legali dell’azienda, ma lavora a stretto contatto con studi legali di elevata reputazione nella maggior parte delle capitali europee, assicurando così i migliori risultati.

Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1500 km (per esempio, Londra – Malaga) si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri (per esempio, Manchester – Roma) si ha diritto a €400,00. Se la tratta è maggiore di 3500 km (per esempio, Londra – New York) si ha diritto a €600.

Le norme hanno anche effetto retroattivo, e per l’Italia potranno inoltrare la richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni. In Belgio il termine è di 1 anno mentre per il Regno Unito sono 6 gli anni a disposizione.

Circa 1,1 milioni di italiani si sono trovati su uno degli 8400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di tre ore di ritardo o che sono stati cancellati – ha detto Abraham Moszkowicz, uno dei più prestigiosi avvocati d’Olanda, che ha escluso per ora l’interesse della società per l’applicazione della formula di Claim it ad altri settori, quali ad esempio il ferroviario – Il 97% di questi passeggeri non ha sporto alcun reclamo per essere rimborsato: l’ammontare che resta da reclamare è quindi di 270 milioni di euro

8 July 2016

Tutela dei diritti dei passeggeri. Sbarca in Italia Claim it

Una storia d’impresa e un successo europeo è arrivata in Italia. Claim it (www.claimit.eu) è una società che fornisce servizi legali, specializzata nel recupero di compensazioni finanziarie da parte di compagnie aeree per passeggeri i cui voli abbiano subito lunghi ritardi, cancellazioni o che siano andati in overbooking.
Alla presenza dell’Ambasciatore del Belgio Patrick Vercauteren Drubbel, il C.E.O. e fondatore di Claim it Ralph Pais e il responsabile della parte legale Abraham Moszkowicz hanno presentato davanti alla stampa presso la Residenza dell’Ambasciatore a Roma l’ambizioso e rivoluzionario progetto in Italia. Nel giro di conferenze stampa e presentazioni della società dopo Bruxelles, Amsterdam, e prossimamente Tel Aviv, l’Italia rappresenta un obiettivo importante, un mercato vasto e con notevoli potenzialità.
Secondo un calcolo, gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro effettuando semplicemente il log in sul sito www.claimit.eu laddove con pochi click e in otto lingue sarà possibile compilare un modulo e inviarlo in pochi minuti ai legali della società. Il servizio è interamente gratuito e Claim it solo a successo conseguito e a rimborso avvenuto avanzerà la richiesta di un 25% di commissione. Claim it è nata dall’idea dell’imprenditore belga-olandese Ralph Pais nel 2012, quando decise di esaminare con maggior attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. I risultati degli studi furono sorprendenti: circa 3 miliardi di euro non vengono reclamati in Europa, una somma consistente dunque, che spetta a milioni di persone. Solo il 7 per cento dei passeggeri indennizzabili rivendica i propri diritti.
Claim it si impegna con la sua attività a tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti. Non si avvale soltanto degli specialisti legali dell’azienda, ma lavora a stretto contatto con studi legali di elevata reputazione nella maggior parte delle capitali europee, assicurando così i migliori risultati.Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1500 km (per esempio, Londra – Malaga) si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri (per esempio, Manchester – Roma) si ha diritto a €400,00. Se la tratta è maggiore di 3500 km (per esempio, Londra – New York) si ha diritto a €600.
Le norme hanno anche effetto retroattivo, e per l’Italia potranno inoltrare la richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni. In Belgio il termine è di 1 anno mentre per il Regno Unito sono 6 gli anni a disposizione. Circa 1,1 milioni di italiani si sono trovati su uno degli 8400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di tre ore di ritardo o che sono stati cancellati – ha aggiunto Abraham Moszkowicz, uno dei più prestigiosi avvocati d’Olanda, che ha escluso per ora l’interesse della società per l’applicazione della formula di Claim it ad altri settori, quali ad esempio il ferroviario – Il 97% di questi passeggeri non ha sporto alcun reclamo per essere rimborsato: l’ammontare che resta da reclamare è quindi di 270 milioni di euro.

“Il rimborso si applica ai voli provenienti da qualsiasi aeroporto europeo o se il volo atterra in un aeroporto europeo” – ha precisato il fondatore e amministratore delegato Ralph Pais, – purché, in quest’ultimo caso, si tratti di una compagnia aerea europea” Sono stati presi in esame anche i casi di scioperi non autorizzati per i quali vale la richiesta del rimborso, mentre molto importante è il criterio per il quale si stabilisce l’ammontare del ritardo sin dal momento in cui l’aereo una volta atterrato, non si ferma e permette l’uscita dei passeggeri.Talvolta, i privati che reclamano direttamente il loro rimborso non vengono presi sul serio dalle compagnie aeree. Nei paesi in cui è già attivo, Claim it si è dimostrato già molto efficace: per una parte dei casi, se i reclami vengono sporti dai privati, le compagnie aeree temporeggiano e dopo una breve e non esauriente risposta alla richiesta di risarcimento, la pratica spesso si arena favorendo in tal modo le compagnie che sono contrarie al rimborso. Mentre se Claim it sporge il reclamo, e ciò acquista maggior valore se la singola richiesta viene moltiplicata per più passeggeri, il rimborso è immediato. Hanno acquisito credibilità e finora hanno ottenuto successo nel 92% dei casi. La maggior parte delle controversie vengono risolte in seguito ai negoziati tra Claim it e le compagnie aeree.
Come lavora Claim it.   Nel momento in cui riceve un reclamo, Claim it intraprende le prime azioni per definire la responsabilità della compagnia aerea pertinente.
A seconda della risposta da parte di quest’ultima, Claim it prende le misure necessarie. Generalmente, si possono presentare due possibilità. Nel primo caso, la compagnia aerea e Claim it trovano un accordo comune, determinando così una soluzione per il cliente che viene rimborsato e il caso può essere chiuso. Nella seconda possibilità, se non si arriva ad un accordo con la compagnia
aerea, ci si rivolge al tribunale. Rispettivamente al caso e al paese specifici, la decisione finale spetterà al tribunale. Il fatto che ci siano stati casi recenti che sono stati portati fino alla Corte di Giustizia Europea nonostante le chiare sentenze precedenti, dimostra le tempistiche che l’industria aerea è pronta a sopportare per evitare di rimborsare coloro che sporgono validi reclami. I tribunali comunque hanno di nuovo pronunciato sentenze in favore dei consumatori. Rischi non ve ne sono, perché se Claim it non vince la causa, il cliente non paga. In caso di esito positivo, Claim it trattiene una commissione pari al 25% del rimborso.
Il limite di tempo per sporgere reclamo in Europa generalmente è di due anni, con qualche eccezione. In Italia il limite è di tre anni.
La struttura di Claim it. Il quartier generale dell’azienda è situato nella prestigiosa Avenue Louise a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. “Dopo aver conquistato diversi mercati europei, riteniamo maturi i tempi adesso per proporci anche in Italia con uno staff attivo- conclude Ralph Pais, –  La maggior parte degli italiani non è a conoscenza di questo regolamento europeo, che protegge anche loro. Né sa a quanto ammonta la cifra di denaro perduta”.

8 July 2016

Claim it: il servizio che tutela i diritti di chi viaggia in aereo

Claim it la società di servizi belga specializzata nel recupero di rimborsi da parte di compagnie aeree per i passeggeri i cui voli abbiano subito lunghi ritardi, cancellazioni oppure overbooking, ha fatto scalo anche in Italia con la presentazione presso la Residenza dell’Ambasciatore belga in Italia. Ed io da provetta viaggiatrice quale sono ero lì per voi!

Presentazione-Claim-it-Francesca-Mura

Salve care amiche e cari amici eccomi qui in veste di assidua viaggiatrice (per lavoro e per piacere), che in vista delle prossime vacanze estive vuole parlarvi di un interessante e utile servizio: Claim it, nato in Belgio a tutela di chi viaggia in aereo, che ho avuto il privilegio di scoprire, come inviata di Lifestyle made in Italy, alla presentazione romana nella splendida residenza dell’ambasciatore del Belgio.

Claim it è l’iniziativa lanciata da una nuova azienda di servizi legali, che permette il rimborso di ingenti somme per coloro che hanno subito disagi in merito ad un volo prenotato: forti ritardi, cancellazioni oppure overbooking!

Durante la presentazione, alla presenza dell’Ambasciatore del Belgio Patrick Vercauteren Drubbel, il C.E.O. e fondatore di Claim it Ralph Pais e il responsabile della parte legale Abraham Moszkowicz hanno presentato davanti alla stampa l’ambizioso e rivoluzionario progetto, illustrandone i vantaggi e la grande semplicità di accesso alla piattaforma web www.claimit.eu, scritta in ben otto diverse lingue (tra cui l’italiano). Piattaforma dove ogni viaggiatore che rientra nelle casistiche di cui sopra, può senza spendere un euro, compilare un questionario per formulare la sua richiesta d’indennizzo corredata da dati e documenti relativi al viaggio aereo incriminato.

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Infatti la legge europea, prevede che i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. Ammontare fisso, indipendentemente dal costo del biglietto.

Ovvero se per esempio avete acquistato un biglietto per una tratta fino a 1500 km,  si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri si ha diritto a €400,00, se la tratta è maggiore di 3500 km si ha diritto a €600.

Queste norme inoltre hanno effetto retroattivo, per cui è possibile fare richiesta di risarcimento per ritardi e cancellazioni dei voli degli ultimi 3 anni. Pensate che essendo questa informazione sconosciuta alla maggior parte delle persone, secondo uno studio, ammonterebbe a circa 3 miliardi di euro in Europa i rimborsi che avrebbero dovuto dare le compagnie aeree e che nessuno ha reclamato e ben 270 milioni solo in Italia.

Quindi della serie riprendiamoci quel che ci spetta di diritto, ora che sapete, se avete avuto dei problemi con dei voli negli ultimi tre anni, inserite la vostra richiesta di rimborso sul sito di Claim it, che una volta ricevuto intraprenderà le prime azioni per definire la responsabilità della compagnia aerea pertinente. Poi a seconda della risposta da parte di quest’ultima, prenderà le misure necessarie, a seconda che si verifichi uno di questi due casi:

  • la compagnia aerea e Claim it trovano un accordo comune, determinando così una soluzione per il cliente che viene rimborsato e il caso può essere chiuso;
  • la compagnia aerea e Claim it, non trovano un accordo, allora ci si rivolge al tribunale, a cui spetterà la decisione finale.

Come dicevo il servizio è gratuito e solo un caso di esito positivo del reclamo, Claim it trattiene una commissione pari al 25% del rimborso. Rimborso la cui entità varia secondo criteri di ritardo e di distanza coperta dal volo.

Nei paesi in cui è già attivo, Claim it si è dimostrato molto efficace, ottenendo, finora, successo nel 92% dei casi e considerate che il limite di tempo per sporgere reclamo in Europa generalmente è di due anni, con qualche eccezione, infatti in Italia il limite è di tre anni.

Quindi non esitate anche se è passato qualche anno (ma meno di tre) da quel problemino con un volo, rivolgetevi con fiducia a Claim it che tutela i diritti del passeggero. Per quanto mi riguarda, sapere che esiste questa possibilità renderà d’ora in avanti i miei viaggi più sereni.

8 July 2016

Ritardi e cancellazioni dei voli: in Italia arriva Claim it

Oltre 8mila aerei arrivati in ritardo solo negli scali europei, 1 milione di italiani costretti a terra a causa di cancellazioni o ritardi superiori alle tre ore e un totale di 270 milioni di euro che potrebbero essere richiesti come indennizzo e che invece non vengono reclamati. Il 97% degli italiani, infatti, non avanza alcuna richiesta. Sono alcuni dei numeri illustrati in occasione della presentazione della piattaforma Clam it, nata per aiutare i passeggeri di tutto il mondo a ottenere i loro risarcimenti, sbarcata anche in Italia.
A presentare cifre e opportunità ci ha pensato l’imprenditore belga-olandese Ralph Pais che nel 2012, dopo un forte ritardo del suo volo, decise di esaminare con maggiore attenzione i diritti dei passeggeri e di fondare un’azienda di servizi legali per recuperare i 3 miliardi di euro che non venivano reclamati in Europa. 

«La verità è che la maggior parte dei viaggiatori non conosce i propri diritti e questo fa gioco alle compagnie aeree – spiega Pais – Per richiedere un indennizzo basta registrarsi sul nostro sito claimit.eu, fornire i dati e noi valuteremo se ci sono i margini per procedere con una richiesta di rimborso. Se non ci riusciamo, il cliente non paga nulla».

 

Il regolamento che tutela i diritti dei viaggiatori è il 261/2004 e prevede che il passeggero possa richiedereuna somma che può ammontare a 250, 400 o 600 euro a seconda della tratta effettuata e a prescindere dal costo sostenuto per acquistare il biglietto. Tale diritto si applica a tutti i voli provenienti dall’Europa, indipendentemente dalla compagnia, e ai voli di compagnie aeree europee che partono da paesi non europei ma che atterrano sul suolo europeo.

 

«Ad oggi la percentuale di successo è pari al 92% – aggiunge Abraham Moszkowicz, a capo del dipartimento legale di Claim it – Le strade sono due: o otteniamo subito il rimborso oppure ci rivolgiamo ai vari Tribunali, fino alla Corte di Giustizia Europea. Abbiamo filiali in tutta Europa, anche perché ogni Paese ha poi tempistiche diverse per poter attivare le procedure: in Italia, ad esempio, i passeggeri hanno tre anni di tempo per poter richiedere il rimborso alla compagnia aerea per un volo cancellato, in ritardo o in overbooking».

 

E se si vince? Claim it fattura il 25% più Iva sull’importo che viene rimborsato.

www.claimit.eu

7 July 2016

Opening Claim it in Italy. Press conference in the residence of the Belgian ambassador in Rome.

press conference italy

7 July 2016

Voli in ritardo, cancellati, overbooking. Un servizio promette rimborsi

La sfida di Claim It, una società a tutela dei passeggeri aeroportuali

aeroporto ciampino 800

Dopo il successo europeo sbarca in Italia Claim It, una nuova azienda di servizi legali che permette il rimborso di ingenti somme per coloro che hanno dovuto sopportare voli con lunghi ritardi, cancellazioni o andati in overbooking.
Presso la Residenza dell’Ambasciatore del Belgio a Roma, Patrick Vercauteren Drubbel, il C.E.O. e fondatore di Claim it Ralph Pais e il responsabile della parte legale Abraham Moszkowicz hanno presentato alla stampa italiana l’ambizioso e rivoluzionario progetto che approda in Italia, un obiettivo importante, un mercato vasto e con notevoli potenzialità.
Secondo un calcolo, infatti, gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro effettuando semplicemente il log in sul sitowww.claimit.eu. Con pochi click sarà possibile compilare un modulo e inviarlo in qualche minuto ai legali della società. Il servizio è interamente gratuito e, solo a successo conseguito e a rimborso avvenuto, Claim It avanzerà la richiesta di un 25% di commissione.
“Dopo aver conquistato diversi mercati europei, riteniamo maturi i tempi adesso per proporci anche in Italia con uno staff attivo” afferma Ralph Pais. “La maggior parte degli italiani non è a conoscenza di questo regolamento europeo, che protegge anche loro. Né sa a quanto ammonta la cifra di denaro perduta”.
Claim it è nata dall’idea dell’imprenditore belga-olandese Ralph Pais nel 2012, quando decise di esaminare con maggior attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. I risultati degli studi furono sorprendenti: in Europa non vengono reclamati circa 3 miliardi di euro, una somma consistente dunque, che spetta a milioni di persone. Solo il 7 per cento dei passeggeri indennizzabili rivendica i propri diritti.
Claim it s’impegna con la sua attività a tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti. Non avvalendosi soltanto degli specialisti legali dell’azienda, ma lavorando a stretto contatto con studi legali di elevata reputazione nella maggior parte delle capitali europee, assicurando così i migliori risultati.
Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1500 km (per esempio, Londra – Malaga) si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri (per esempio, Manchester – Roma) si ha diritto a €400,00. Se la tratta è maggiore di 3500 km (per esempio, Londra – New York) si ha diritto a €600.
Le norme hanno anche effetto retroattivo, e per l’Italia potranno inoltrare la richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni. In Belgio il termine è di un anno mentre per il Regno Unito sono sei gli anni a disposizione.
Circa 1,1 milioni di italiani si sono trovati su uno degli 8400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di tre ore di ritardo o che sono stati cancellati – ha aggiunto Abraham Moszkowicz, uno dei più prestigiosi avvocati d’Olanda, che ha escluso per ora l’interesse della società per l’applicazione della formula di Claim it ad altri settori, quali ad esempio il ferroviario. Il 97% di questi passeggeri non ha sporto alcun reclamo per essere rimborsato: l’ammontare che resta da reclamare è quindi di 270 milioni di euro.
“Il rimborso si applica ai voli provenienti da qualsiasi aeroporto europeo o se il volo atterra in un aeroporto europeo” – ha precisato il fondatore e amministratore delegato Ralph Pais, – purché, in quest’ultimo caso, si tratti di una compagnia aerea europea”. Sono stati presi in esame anche i casi di scioperi non autorizzati per i quali vale la richiesta del rimborso, mentre molto importante è il criterio per il quale si stabilisce l’ammontare del ritardo sin dal momento in cui l’aereo una volta atterrato, non si ferma e permette l’uscita dei passeggeri.
Talvolta i privati che reclamano direttamente il loro rimborso non vengono presi sul serio dalle compagnie aeree. Nei paesi in cui è già attivo, Claim it si è dimostrato già molto efficace: per una parte dei casi, se i reclami vengono sporti dai privati, le compagnie aeree temporeggiano e dopo una breve e non esauriente risposta alla richiesta di risarcimento, la pratica spesso si arena favorendo in tal modo le compagnie che sono contrarie al rimborso. Mentre se Claim it sporge il reclamo, e ciò acquista maggior valore se la singola richiesta viene moltiplicata per più passeggeri, il rimborso è immediato. Hanno acquisito credibilità e finora hanno ottenuto successo nel 92% dei casi. La maggior parte delle controversie vengono risolte in seguito ai negoziati tra Claim it e le compagnie aeree.
Nel momento in cui riceve un reclamo, Claim it intraprende le prime azioni per definire la responsabilità della compagnia aerea pertinente. A seconda della risposta da parte di quest’ultima, Claim it prende dunque le misure necessarie. Generalmente, si possono presentare due possibilità. Nel primo caso, la compagnia aerea e Claim it trovano un accordo comune, determinando così una soluzione per il cliente che viene rimborsato e il caso può essere chiuso. Nella seconda possibilità, se non si arriva ad un accordo con la compagnia aerea, ci si rivolge al tribunale. Rispettivamente al caso e al paese specifici, la decisione finale spetterà al tribunale. Il fatto che ci siano stati casi recenti che sono stati portati fino alla Corte di Giustizia Europea nonostante le chiare sentenze precedenti, dimostra le tempistiche che l’industria aerea è pronta a sopportare per evitare di rimborsare coloro che sporgono validi reclami. I tribunali comunque hanno di nuovo pronunciato sentenze in favore dei consumatori. Rischi non ve ne sono, perché se Claim it non vince la causa, il cliente non paga. In caso di esito positivo, Claim it trattiene una commissione pari al 25% del rimborso.

7 July 2016

Arriva Claim it per tutelare i diritti dei passeggeri: 3mln di euro da recuperare

Abraham Moszkowicz
07/07/2016 – Claim it è una società che fornisce servizi legali, specializzata nel recupero di compensazioni finanziarie da parte di compagnie aeree per passeggeri i cui voli abbiano subito lunghi ritardi, cancellazioni o che siano andati in overbooking. Claim it è nata dall’idea dell’imprenditore belga-olandese Ralph Pais nel 2012, quando decise di esaminare con maggior attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. Circa 3 miliardi di euro non vengono reclamati inEuropa. Solo il 7 per cento dei passeggeri indennizzabili rivendica i propri diritti. Claim it arriva in Italia per tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti. Non si avvale soltanto degli specialisti legali dell’azienda, ma lavora a stretto contatto con studi legali nella maggior parte delle capitali europee. Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1500 km si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri si ha diritto a €400,00. Se la tratta è maggiore di 3500 km si ha diritto a €600. Le norme hanno anche effetto retroattivo, per cui potranno fare richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni.  “Il rimborso si applica ai voli provenienti da qualsiasi aeroporto europeo o se il volo atterra in un aeroporto europeo – sottolinea il fondatore e amministratore delegato Ralph Pais – purché, in quest’ultimo caso, si tratti di una compagnia aerea europea”.  Nei paesi in cui è già attivo, Claim it si è dimostrato già efficace: per una parte dei casi il rimborso è immediato. Tuttavia, la maggior parte delle controversie vengono risolte in seguito ai negoziati tra Claim it e le compagnie aeree. Nel momento in cui riceve un reclamo, Claim it intraprende le prime azioni per definire la responsabilità della compagnia aerea pertinente. A seconda della risposta da parte di quest’ultima, Claim it prende le misure necessarie. Generalmente, si possono presentare due possibilità. Nel primo caso, la compagnia aerea e Claim it trovano un accordo comune, determinando così una soluzione per il cliente che viene rimborsato e il caso può essere chiuso. Nella seconda possibilità, se non si arriva ad un accordo con la compagnia aerea, ci si rivolge al tribunale. Rispettivamente al caso e al paese specifici, la decisione finale spetterà al tribunale. Il fatto che ci siano stati casi recenti che sono stati portati fino alla Corte di Giustizia Europea nonostante le chiare sentenze precedenti, dimostra le tempistiche che l’industria aerea è pronta a sopportare per evitare di rimborsare coloro che sporgono validi reclami. I tribunali comunque hanno di nuovo pronunciato sentenze in favore dei consumatori. In pratica, se Claim it non vince la causa, il cliente non paga. Generalmente, il limite di tempo in Europa per sporgere reclamo è di due anni, con qualche eccezione. InItalia il limite è di tre anni.   Il quartier generale dell’azienda è situato nella Avenue Louise aBruxelles. “Dopo aver conquistato diversi mercati europei, riteniamo maturi i tempi adesso per proporci anche in Italia – conclude Ralph Pais–  La maggior parte degli italiani non è a conoscenza di questo regolamento europeo, che protegge anche loro. Né sa a quanto ammonta la cifra di denaro perduta”. Ecco qualche dato: secondo un calcolo, gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro. Circa 1,1 milioni di italiani si trovavano su uno degli 8400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di tre ore di ritardo o che sono stati cancellati. Il 97% di questi passeggeri non ha sporto alcun reclamo per essere rimborsato: l’ammontare che resta da reclamare è quindi di molto sostanzioso.
7 July 2016

Claim it dalla parte di chi viaggia in aereo

Claim it

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Arriva in Italia dal Belgio l’iniziativa di una start-up che permette recupero di denaro per chi ha dovuto sopportare voli con lunghi ritardi, cancellazioni o andati in overbooking.

Tutela dei diritti dei passeggeri. Anche in Italia arriva Claim it; tre miliardi di euro da recuperare.

Ralph Pais, A.D. e Fondatore, illustra i vantaggi dell’iniziativa tra le prime nel nostro paese Solo il 7% recupera i propri soldi!

Una storia d’impresa e un successo europeo che sbarca in Italia. Claim it (www.claimit.eu), è una società che fornisce servizi legali, specializzata nel recupero di compensazioni finanziarie da parte di compagnie aeree per passeggeri i cui voli abbiano subito lunghi ritardi, cancellazioni o che siano andati in overbooking. Claim it è nata dall’idea dell’imprenditore belga-olandese Ralph Pais nel 2012, quando questi decise di esaminare con maggior attenzione i diritti dei passeggeri dei voli. I risultati degli studi furono sorprendenti: circa 3 miliardi di euro non vengono reclamati in Europa, una somma consistente dunque, che spetta a milioni di persone. Solo il 7 per cento dei passeggeri indennizzabili rivendica i propri diritti.

Claim it si impegna con la sua attività a tutelare quei passeggeri ignari dei propri diritti. Non si avvale soltanto degli specialisti legali dell’azienda, ma lavora a stretto contatto con studi legali di elevata reputazione nella maggior parte delle capitali europee, assicurando così i migliori risultati.

Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a € 250, € 400 o € 600 a passeggero a seconda della tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso, indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1500 km (per esempio, Londra – Malaga) si ha diritto a €250,00. Se la tratta è fra i 1500 avv_Abraham Moszkowicze i 3500 chilometri (per esempio, Manchester – Roma) si ha diritto a €400,00. Se la tratta è maggiore di 3500 km (per esempio, Londra – New York) si ha diritto a €600. Le norme hanno anche effetto retroattivo, per cui potranno fare richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni.

Il rimborso si applica ai voli provenienti da qualsiasi aeroporto europeo o se il volo atterra in un aeroporto europeo – sottolinea il fondatore e amministratore delegato Ralph Pais, – purché, in quest’ultimo caso, si tratti di una compagnia aerea europea.

Talvolta, i privati che reclamano direttamente il loro rimborso non vengono presi sul serio dalle compagnie aeree. Nei paesi in cui è già attivo, Claim it si è dimostrato già molto efficace: per una parte dei casi, se i reclami vengono sporti dai privati, le compagnie aeree sono contrarie al rimborso, mentre se Claim it sporge il reclamo, il rimborso è immediato. Tuttavia, la maggior parte delle controversie vengono risolte in seguito ai negoziati tra Claim it e le compagnie aeree.

Come lavora Claim it.   Nel momento in cui riceve un reclamo, Claim it intraprende le prime azioni per definire la responsabilità della compagnia aerea pertinente.

A seconda della risposta da parte di quest’ultima, Claim it prende le misure necessarie. Generalmente, si possono presentare due possibilità. Nel primo caso, la compagnia aerea e Claim it trovano un accordo comune, determinando così una soluzione per il cliente che viene rimborsato e il caso può essere chiuso. Nella seconda possibilità, se non si arriva ad un accordo con la compagnia aerea, ci si rivolge al tribunale.Ralph_PaisRispettivamente al caso e al paese specifici, la decisione finale spetterà al tribunale. Il fatto che ci siano stati casi recenti che sono stati portati fino alla Corte di Giustizia Europea nonostante le chiare sentenze precedenti, dimostra le tempistiche che l’industria aerea è pronta a sopportare per evitare di rimborsare coloro che sporgono validi reclami. I tribunali comunque hanno di nuovo pronunciato sentenze in favore dei consumatori. Rischi non ve ne sono, perché se Claim it non vince la causa, il cliente non paga.

Quanto tempo si ha per sporgere un reclamo? Generalmente, il limite di tempo in Europa è di due anni, con qualche eccezione. Qui in Italia il limite è di tre anni. 

Claim it in Italia. Il quartier generale dell’azienda è situato nella prestigiosa Avenue Louise a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. Dopo aver conquistato diversi mercati europei, riteniamo maturi i tempi adesso per proporci anche in Italia – conclude Ralph Pais, –  La maggior parte degli italiani non è a conoscenza di questo regolamento europeo, che protegge anche loro. Né sa a quanto ammonta la cifra di denaro perduta.

Ecco qualche dato: secondo un calcolo, gli italiani possono ancora reclamare 270 milioni di euro effettuando semplicemente il log in sul sito www.claimit.eu.

Circa 1,1 milioni di italiani si trovavano su uno degli 8400 voli che, negli ultimi tre anni, hanno subito più di tre ore di ritardo o che sono stati cancellati. Il 97% di questi passeggeri non ha sporto alcun reclamo per essere rimborsato: l’ammontare che resta da reclamare è quindi di 270 milioni di euro.